Di Maio studia la sceneggiatura di House of Cards

Luigi Di Maio non parteciperà al confronto televisivo con Renzi in programma per domani sera.

Dire che il candidato premier grillino “scappa perché ha paura” non serve a niente e non rappresenta la verità. E’ assurdo (e offensivo dell’intelligenza di tutti) continuare a trattarli come dei ragazzini, perché questi vi hanno appena fatto il culo e sono in pista per continuare a farvelo. Lo sapevano benissimo che avreste reagito così, lo hanno calcolato come stanno prevedendo tutto da tempo. Fa anche questo parte del piano e voi ci state cascando ancora una volta.

La verità è che dal punto di vista strategico la sua è la mossa perfetta.

Renzi ha perso male, malissimo. Questo è il colpo di grazia: “non sei neanche degno di un confronto con me, perché allo stato attuale delle cose tu sei terzo (su tre), hai fallito a tutte le ultime consultazioni elettorali e sei finito”. Game over, insomma. Renzi ha finito i gettoni e Di Maio non gliene presta neanche uno.
E’ evidente che chi studia queste mosse per il movimento cinque stelle (non certo Di Maio) ha come modello Frank Underwood, il protagonista della serie tv House of Cards.

Sa che per diversi giorni questa sarà la notizia principale. Il suo rifiuto sarà quindi molto più penetrante di quanto sarebbe potuto essere un dibattito televisivo visto dal 7-10% di spettatori. E soprattutto sarà molto più efficace. Il confronto avrebbe potuto dare a Renzi la possibilità di rilanciarsi, di ripartire disincagliandosi dal fondo del mare. Perché concederglielo?

L’effetto del rifiuto e della grande risonanza che esso avrà, sarà quello di amplificare la percezione negli italiani che il Movimento 5 stelle è in assoluto la prima forza politica e che il Pd è un partito morente. Come spesso succede, crescerà chi ha avuto successo e crollerà ancora di più chi è stato sconfitto.

Dal punto di vista etico però non è per nulla una buona cosa. E’ pessima. Anzi, la notizia vera è che chi si illude che i 5 stelle siano “le persone normali contrapposte ai politici” deve aprire gli occhi: chi muove i fili del Movimento Cinque stelle è un fine stratega, più lucido e più cinico di tanti altri.

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Chi sono

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Consigliere comunale - lista civica "Cittadini per San Vito". Ex assessore all'ambiente, energia, innovazioni tecnologiche

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