Pronti ad accogliere.. un milione di polli in più!

Alcuni giorni dopo che Tiziano e io siamo stati estromessi dalla giunta, il sindaco ha fatto approvare alcune osservazioni alla realizzazione di un nuovo allevamento avicolo a Prodolone, di proprietà Zarattini.

Ci saranno 5 capannoni in più, che produrranno 5 cicli da 208.000 capi, per un totale di oltre 1.000.000 di polli in un anno.

Sto studiando a fondo tutta la documentazione e presto renderò pubblica la mia posizione tecnica e politica sulla questione.

Per oggi mi limito ad un semplice pensiero, che vorrei condividere liberamente con voi che mi leggete: a chi serve?

Parliamo di un milione di polli, con annessi e connessi, con una contropartita in termini occupazionali di sole due unità lavorative.

Serve, a San Vito, un altro gigantesco allevamento di polli, peraltro in una zona che già subisce parecchi disagi?

Ricordiamoci che chi amministra un Comune deve fare in primis gli interessi della propria comunità.

Quattro anni fa, da assessore all’ambiente, mi opposi alla realizzazione di un progetto molto simile, proposto sempre dalla stessa ditta, che si sarebbe realizzato alla fine di via Melmose, in territorio di Sesto al Reghena ma proprio al confine con Savorgnano.

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Messaggero Veneto, giugno 2012

Il 3 giugno 2016 – a soli due giorni dalle elezioni – l’amministrazione comunale si è limitata ad esprimere una serie di osservazioni che non impediscono, di fatto, la realizzazione del progetto.

In genere, per valutare l’opportunità o meno di qualsiasi cosa, faccio una bella lista dei pro e dei contro.
Ci voglio provare anche adesso.

Vediamo un po’:

CONTRO (per San Vito): cattivi odori, aumento del traffico pesante nella tratta interessata, notevole impatto ambientale e paesaggistico. Grande preoccupazione dei residenti per i disagi che tutto ciò potrà portare. Chi vive in quella zona è già molto stressato da ciò che già c’è.

A questo possiamo aggiungere diversi problemi etici circa questo tipo di allevamenti per come sono trattati gli animali stipati in spazi ridotti, fatti nascere, ingrassare e morire senza che la loro esistenza abbia un minimo barlume di senso.

PRO (per San Vito): non me ne vengono in mente.  Mi vengono in mente altri vantaggi, che però non riguardano la nostra comunità, ma altri specifici soggetti:

  1. L’imprenditore che investe, com’è ovvio che sia, lo fa per averne dei grossi vantaggi economici.
  2. Chi gli venderà il terreno dove saranno allestiti i capannoni, potrà fare un grosso affare.

Due obiettivi perfettamente leciti, sia chiaro. Ma chi ne pagherà il prezzo? 

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Chi sono

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Consigliere comunale - lista civica "Cittadini per San Vito". Ex assessore all'ambiente, energia, innovazioni tecnologiche

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